
I grattacieli di Piazza di Castiglia
È stata la bellissima Madrid ad accogliere quest’anno l’International Interdisciplinary Seminar , inaugurandone la sua undicesima edizione, curata, tra gli altri, dal Prof. Massimiliano Berti della Università Federico II di Napoli. Una scelta quanto mai azzeccata quella della città che si è offerta in tutto il suo splendore e la sua magnificenza di capitale durante le visite ai musei e le passeggiate post - Seminar. La “rappresentanza” della Residenza Universitaria Monterone era costituita da tre studenti, Marco Natale, Antonio Paradies, Raffaele Pecoraro e Rocco Tarchini che hanno presentato ai partecipanti i paper frutto del loro lavoro di ricerca dei mesi precedenti.
Il tema animante del Seminar, che ha risuonato per quattro giorni (dal 2 al 5 gennaio 2009) nelle sale dell’ospitante Collegio Mayor Moncloa, ma, soprattutto, nelle menti dei suoi partecipanti internazionali (italiani, spagnoli, croati, svizzeri, americani) in un clima di grande impegno intellettuale e teoretico, è stato: “Is science compatible with our desire for freedom?”.
Un tema davvero di ampio respiro che ha coinvolto numerosi esperti in moltissime sfaccettature della conoscenza scientifica. Gli argomenti trattati, che hanno poi dato adito a proficue discussioni tra i partecipanti, orbitavano tutti intorno all’interrogativo fondamentale se la scienza moderna sia, o meno, compatibile con l’assioma fondamentale delle nostre vite, ovvero la libertà, la libera scelta. In definitiva ci si è interrogati se la nostra libertà sia un’illusione o una realtà effettiva, se siamo realmente liberi o soltanto crediamo di essere tali. Il Seminar è stato così sviluppato a partire da evidenze scientifiche, illustrando studi ed esperimenti sul funzionamento del sistema nervoso, sulla meccanica quantistica, su teoremi ed assiomi matematici, che dimostrano la non riducibilità dell’uomo a una macchina, a un mero automa. Da questi seminari ha preso poi vita e vigore la discussione filosofica, corroborata anche dalla riflessione spirituale e morale.
Raffaele Pecoraro


